le parole per dirlo laboratorio

Laboratorio: Le parole per dirlo

C’è un aneddoto storico che lo psicanalista Massimo Recalcati mi ha raccontato qualche anno fa e che mi è rimasto impresso.

Per capire l’origine del linguaggio, l’imperatore Federico II ordinò un esperimento atroce: decise di allevare un gruppo di neonati dell’orfanotrofio in assoluto silenzio. Le balie dovevano limitarsi alle cure igieniche senza aprire bocca. Il senso dell’esperimento? Capire qual era la lingua più antica. L’egizio? L’aramaico? L’ebraico? I bambini non solo non dissero mai una parola – né in greco, né in latino, né in arabo o in egiziano – ma in gran parte morirono. Senza una qualche forma di comunicazione, i bambini entravano in letargo e si spengevano uno a uno. 

Un altro esempio atroce è quello che Gianrico Carofiglio ci racconta nella nostra intervista. E’ la storia di una popolazione orientale in cui il numero di suicidi era così alto da suscitare l’interesse di un gruppo di ricercatori. Scoprirono che nella lingua usata da quella gente esistevano le parole per esprimere la sofferenza fisica ma non per quella psicologica. E l’impossibilità di dare un nome e quindi un posto alle proprie emozioni più dolorose, suscitava una tale angoscia da portare molti di loro al suicidio. 

Morale: senza un linguaggio per comunicare, non c’è vita. Senza le parole, il nostro mondo interiore resta inespresso. Disagio, rabbia, dolore, gioia, restano sentimenti imprigionati dentro di noi. E se non sappiamo riconoscere le emozioni e i sentimenti, sono loro a scegliere la via per uscire, bella o brutta, vera o falsa, innocua o nociva. 

Sulla base di questi spunti e di alcuni dati intorno all’uso del linguaggio in Rete, l’utilizzo degli smartphone, delle chat e degli emoticons per comunicare, ho sviluppato un percorso laboratoriale che punta ad accrescere il livello di consapevolezza e di padronanza delle parole da parte dei più giovani.


Se siete interessati a questo tipo di attività per gruppi classe o volete informazioni, potete lasciarmi un messaggio nel form qui sotto. Vi risponderò prima possibile!

Di seguito trovate un breve quiz che è un po’ un assaggio del tipo di attività che si possono fare con i ragazzi per iniziare un ragionamento critico su parole, emozioni, linguaggio e strumenti digitali. Fatelo anche voi e commenteremo insieme i risultati!